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Programma di mandato di Europa Verde / Verdi per Bologna (2021-2026)

Negli ultimi anni, la nostra città si è distinta in campi come l’economia e la cultura. Adesso è il momento di investire in qualità ambientale, che significa investire anche in qualità della vita e nella salute, per mettere Bologna al passo delle più avanzate città europee nella cura del territorio e nel rispetto di tutte le forme viventi per una vera svoltaverde!

Carbon neutrality

In meno di trent’anni, le temperature sono cresciute di oltre un grado, sono aumentati gli eventi meteorologici estremi e i danni a essi collegati. È scientificamente provato che il cambiamento climatico è riconducibile alle fortissime emissioni di carbonio fossile in atmosfera. Qualunque programma politico serio deve dimostrare concretamente di voler contribuire in maniera sostanziale e misurabile alla lotta contro il riscaldamento globale e locale attraverso specifiche politiche che regolino la produzione di energia, evitando combustioni e puntando su elettrificazione e rinnovabili, potenziando l’installazione diffusa di pannelli fotovoltaici anche sugli edifici di proprietà pubblica o di società partecipate, creare l’Ufficio Clima con il compito di monitorare e promuovere politiche integrate di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Serve una road map con una riduzione delle emissioni del 6-7% l’anno per poter rispettare gli obiettivi europei relativi agli accordi di Parigi. Inoltre è necessario affrontare la gestione della risorsa acqua, vista l’accelerazione di fenomeni quali bombe d’acqua e lunghi periodi siccitosi. Con il cambiamento climatico affrontare il problema dell’acqua sarà di vitale importanza per garantire un futuro.

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Inquinamento dell’aria

Viviamo in una delle aree più inquinate d’Europa e la preoccupazione per l’inquinamento dell’aria è uno dei temi più sentiti dalla popolazione bolognese.

Il peggioramento della qualità dell’aria che respiriamo comporta un aumento generale dei problemi di salute. Occuparsi della qualità dell’aria e dell’ambiente significa fare prevenzione delle malattie e ridurre i costi sanitari. Occorre intervenire attraverso azioni di riduzione del traffico veicolare, puntando su una mobilità sostenibile efficiente, riducendo l’impatto acustico e l’inquinamento atmosferico del traffico aereo generato dall’aeroporto G. Marconi, e delle emissioni del riscaldamento. La pianificazione urbanistica e la creazione di infrastrutture verdi devono diventare strumenti strategici per migliorare la qualità della vita.

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Salute

Il nostro corpo, per stare bene, ha bisogno di un’alimentazine salutare, di muovimento, di respirare aria pulita, di stare a contatto con la natura per ossigenare ogni nostra cellula, mantenendo così anche un equilibrio a livello psicologico. Siamo per una sanità territoriale diffusa e crediamo che prevenire sia meglio che curare, anche in termini di risparmio di risorse pubbliche. In ambito pubblico ci sono già esperienze che hanno ottenuto buoni risultati, che puntano alla prevenzione della malattia e alla sua cura anche attraverso la medicina integrata. Crediamo nella necessità di limitare l’esposizione dell’inquinamento elettromagnetico e di divulgare la consapevolezza diffusa sul corretto utilizzo degli strumenti tecnologici potenzialmente impattanti.

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Verde urbano

A Bologna il verde deve essere un diritto, non un evento episodico e serve un “approccio metropolitano”. Il verde urbano va aumentato perché mitiga le ondate di calore e assorbe le emissioni inquinanti, pulendo l’aria, inoltre contribuisce a ridurre le emissioni climalteranti.
Vogliamo trasformare la nostra città in una forest city, seguendo la traccia di metropoli come Parigi, sperimentando nuove modalità e recuperando spazi in chiave ecologica, evitando che diventino oggetto di speculazione edilizia. Occorre creare una rete tra i parchi che siano anche connessioni di biodiversità, quindi progettati e gestiti come degli ecosistemi, e valorizzare la rete dei sentieri delle colline bolognesi affinché siano sicuri e accessibili. Occorre istituire la Consulta e il Garante del Verde per aumentare e preservare il verde esistente.

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Consumo di suolo

È necessario riqualificare il tessuto urbano contrastando il consumo di suolo a favore di spazi verdi e spazi comuni fruibili dalle persone, sviluppando il modello della città dei “15 minuti” con servizi diffusi e negozi di prossimità diversificati e polifunzionali. Esistono molti spazi non utilizzati che possono trovare nuova vita per progetti utili alla città come attività socio-culturali/artigianali/co-housing/start up prevedendo il coinvolgimento della cittadinanza.

Occorre rivedere la pianificazione della logistica, con particolare riferimento ai mezzi su gomma, tornando a rivalutare l’Interporto, per potenziare il trasporto merci su ferro.

È necessario de-sigillare il suolo ogni volta che un progetto di riqualificazione lo consente e progettare tenendo conto delle nuove condizioni meteorologiche estreme. Diciamo no a nuovi supermercati e centri commerciali. Pensiamo vadano valorizzati i territori a vocazione naturale, come i “corridoi verdi” e vadanotutelati i sistemi fluviali restituendo, dove possibile, il loro territorio partendo da un ambito metropolitano. Infine, crediamo che la promozione di ecosistemi sani, infrastrutture verdi e soluzioni basate sulla natura debba essere integrata sistematicamente nella pianificazione urbana, come suggerisce l’Europa nell’ambito del “Green City Accord e che sia necessario sviluppare un modello lento di sviluppo turistico.

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Mobilità

Crediamo che il completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) con adeguato cadenzamento delle fasce orarie dei treni, la realizzazione del tram, la trasformazione della flotta di bus Tper in bus elettrici anche parzialmente autoalimentata da tettoie fotovoltaiche, siano strategiche e fondamentali al fine di ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti, scoraggiando il trasporto su gomma.

Occorre agevolare gli spostamenti delle persone con i mezzi pubblici, prevedendo una visione integrata e intermodale.

Siamo da sempre contrari all’allargamento del Passante di Mezzo, così come all’allargamento dell’A13 e A14 e insistiamo sull’installazione di centraline per il monitoraggio e l’indagine epidemiologica prima di qualsiasi ampliamento, per valutare costi e benefici.

La mobilità ciclistica deve diventare una via di comunicazione strutturale, con ciclabili ampie, complete e sicure perché visibili, attraverso la realizzazione del Biciplan metropolitano entro il mandato, l’implementazione di politiche integrate secondo il modello nordeuropeo “Vision Zero”, l’introduzione delle school street, delle aree 20 e 30 km/h e la promozione del car sharing elettrico con tettoie fotovoltaiche diffuse.

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Lavoro

Le piccole e medie imprese bolognesi, leader di settore, devono puntare su qualità ed innovazione per far fronte ai colossi delle multinazionali. È necessario, perciò, costruire reti collaborative per consolidare il rapporto tra imprese con istituti tecnici e università, reti che possano scambiarsi Competenze obiettivi e idee per una crescita sostenibile della manifattura bolognese.

La transizione ecologica-energetica apre nuove opportunità e la riconversione ambientale diventa leva per un nuovo concetto di sviluppo economico e di riqualificazione urbana ma anche come nuove opportunità di lavoro, facendo tesoro degli aspetti positivi del telelavoro, sviluppatosi nel periodo del lockdown.

Vogliamo puntare su lavori green orientando i fondi europei del Next Generation verso progetti di riqualificazione della città, finanziare la ricerca, puntare su un concetto di sviluppo economico dove l’ambiente non sia la vittima ma il motore propulsivo.

? Per saperne di più: LAVORO

Un futuro verde per i giovani

È fondamentale sviluppare nelle giovani generazioni la speranza di poter agire per il proprio futuro, nativi digitali quindi ma anche nativi ecologisti. Il futuro deve essere un loro diritto e non un peso insostenibile.

Intendiamo approfittare delle nuove risorse europee vincolate agli obiettivi climatici per creare sostegno, formazione e nuova occupazione favorendo la realizzazione di centri per start-up che diano la possibilità di mettere in gioco creatività, innovazione e ricerca di nuove soluzioni.

Occorre creare un patto con scuola e università perché diventino fucina di progetti di innovazione nella didattica e nella progettualità, contribuendo in modo innovativo al “Progetto di Città”. Riteniamo necessario per i giovani in età scolare, avere la possibilità di stare in ambienti naturali, intendiamo perciò incentivare l’outdooreducatione la riqualificazione verde ed energetica degli edifici scolastici.

? Per saperne di più: FUTURO VERDE PER I GIOVANI

Sicurezza e decoro urbano

Il problema della sicurezza, molto sentito a Bologna, deriva dal senso generale di degrado in molte delle zone centrali della città, dallo spaccio di droga, dal rumore e dalla difficile coabitazione tra alcuni studenti e residenti. Occorre uscire dalla logica degli interventi mirati ad una sola via o piazza, pensando invece ad aree più vaste per evitare di spostare il problema da una zona ad un’altra. Il divertimento non è sballo a tutti i costi. Intendiamo creare assieme a gestori dei locali, associazioni, comitati e università, ma anche studenti stessi, regole condivise e accettate, promuovendo la cura e la bellezza degli spazi cittadini.

Proponiamo inoltre una maggiore presenza, in orari serali e notturni, del corpo dei vigili urbani. Il nostro impegno vuole contrastare i fenomeni di illegalità, che rendono insicura la città, attraverso la lotta alle reti criminali intervenendo con prevenzione e recupero del disagio delle persone fragili.

? Per saperne di più: SICUREZZA E DECORO URBANO

Beni comuni pubblici: più servizi e meno profitti

I beni comuni indispensabili (gestione acqua, rifiuti urbani e mobilità pubblica), non devono seguire logiche di mercato ma di benessere pubblico, di riqualificazione ambientale in un’ottica di emergenza climatica. Per questo crediamo sia necessario rivedere le logiche gestionali di aziende pubblico/private quali Hera e Tper, affinché siano garantiti i diritti della comunità. Crediamo in una Città che possa andare verso una strategia di riduzione dei rifiuti, anche attraverso l’adesione alla Rete Rifiuti Zero.

Riteniamo necessaria una decisa politica di tutela e gestione dell’acqua, approfondendo il lavoro di ATESIR relativo al mandato referendario sull’acqua pubblica, preservandone la qualità, intervenendo sui troppi sversamenti abusivi e tossici, attraverso una mappatura e un percorso di sanificazione e di bonifica. Chiediamo inoltre, all’azienda dei trasporti TPER, di sviluppare una vera integrazione tra il trasporto su ferro e su gomma attraverso la ridefinizione degli orari delle corse e del biglietto unico integrato favorendo politiche di intermodalità.

? Per saperne di più: BENI COMUNI

Sovranità alimentare diffusa e mercati contadini

Pensiamo che le scelte dei consumatori siano fondamentali e che diete che riducono il consumo di proteine animali, siano tra gli strumenti più importanti, a disposizione di chiunque, per contribuire a mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

Pensiamo che l’approvvigionamento di cibo non passi solo dai supermercati, ma anche e soprattutto attraverso i mercati contadini biologici, che svolgono un ruolo significativo nella divulgazione di comportamenti etici, responsabili e sostenibili. Intendiamo perciò dare valore ai mercati contadini biologici sia perché consentono alle aziende agricole di avere un reddito dignitoso attraverso la vendita diretta e il rapporto con il consumatore sia perché permettono ai cittadini di procurarsi facilmente alimenti freschi, locali e sostenibili.

La campagna deve tornare nella città preservando innanzitutto la fertilità del suolo e le aree agricole periurbane per l’approvvigionamento alimentare attraverso la diffusione di pratiche agroecologiche.

Condividiamo la proposta di istituire un Assessorato all’agricoltura, agroalimentare e reti idriche, anche al fine di promuovere la sovranità alimentare contro il consumo di suolo agricolo, tutelare la biodiversità, favorire il metodo di coltivazione biologico e la bonifica dei corsi d’acqua.

? Per saperne di più: SOVRANITA’ ALIMENTARE

Democrazia deliberativa

Per recuperare la fiducia della cittadinanza nelle capacità e nelle intenzioni di chi governa intendiamo perseguire i princìpi della democrazia deliberativa, quale processo decisionale basato sulla «forza non-coercitiva dell’argomento migliore» e particolarmente adatto alla complessità dei problemi connessi al governo della città e alla rigenerazione urbana. Vi sono buone probabilità che le decisioni che risultano dalla deliberazione, oltre che più ragionevoli e informate, risultino più legittime, efficaci, stabili, consensuali nonché più eque.

? Per saperne di più: DEMOCRAZIA DELIBERATIVA

Promuovere la cultura

Intendiamo valorizzare l’ambiente artistico locale e le progettualità capaci di identificare, nutrire e promuovere ciò che di significativo, innovativo e di spessore culturale viene prodotto, anche per uscire dalle “mura della città”, valorizzando ed esportando ovunque la ricchezza culturale ed artistica che ci appartiene. Crediamo che Bologna, in quanto Città della Musica Unesco, abbia bisogno di una Casa per la musica o di un Centro di cultura musicale che sia in grado di organizzare e canalizzare al meglio questo patrimonio.

? Per saperne di più: PROMUOVERE LA CULTURA

Diritti e pari opportunità

Riconosciamo la diversità e contrastiamo ogni forma di discriminazione, onorando e supportando le molte associazioni ed enti che agiscono sul territorio e promuovendo l’informazione a disposizione delle persone che possono subire discriminazioni. Proponiamo quindi incontri di approfondimenti al personale che lavora in ambito sanitario, amministrativo ed educativo, incentivando anche nelle scuole la presenza di lezioni sul tema per contrastare i pregiudizi, la disinformazione, il bullismo e le discriminazioni. Riteniamo che tutti debbano avere serenamente pieno accesso alla salute pubblica e che la partecipazione delle donne alla vita sociale e al mondo del lavoro sia da sostenere, in quanto più colpite dalle conseguenze della pandemia.

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Educare a stili di vita sostenibili

Riteniamo che la nostra società dovrebbe rielaborare una scala dei bisogni e definire come soddisfarli in modo sostenibile, sviluppando una maggiore responsabilità all’azione e alla valorizzazione del benessere sociale. Consapevoli di ciò, proponiamo contributi a sostegno delle attività didattiche ed educative, attraverso una politica che parta dal basso ma che venga raccolta e considerata da chi ha le redini delle amministrazioni territoriali e che affronti temi quali emergenza climatica, transizione energetica, alimentazione sostenibile come da ultime raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
(https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/healthy-diet).

Proponiamo di inserire nelle mense collettive il Menù per il Pianeta, la scelta vegana facoltativa su cui costruire didattica e approfondimenti sull’impronta ecologica.

? Per saperne di più: EDUCARE A STILI DI VITA SOSTENIBILI

Tutela animali e biodiversità

Gli animali d’affezione svolgono un ruolo importante nell’ambito familiare e terapeutico in particolari situazioni, per questo crediamo si debba riattivare l’Ufficio diritti animali. Occorre  però che sia sempre alta la buona convivenza con regole condivise di base tra chi ha animali e chi non ne gradisce la presenza. Sosteniamo i punti che le associazioni animaliste avevano già presentato a Isabella Conti in un documento specifico e crediamo necessario creare le condizioni affinché le persone a basso reddito possano permettersi un animale d’affezione. Inoltre, occorre tutelare e favorire la biodiversità urbana, anche creando ecosistemi all’interno dei parchi cittadini, perseguendo la tutela e un equilibrio ambientale.

? Per saperne di più: TUTELARE ANIMALI E BIODIVERSITA’

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