Sabato 12 abbiamo aderito come Europa Verde Emilia-Romagna alla giornata di mobilitazione nazionale contro il gas e nucleare.

Una delegazione, guidata dal co-portavoce regionale Paolo Galletti, ha partecipato all’iniziativa indetta dal Coordinamento ravennate “Per il clima – Fuori dal Fossile”, Legambiente e FFF, presso la centrale Eni di Casalborsetti, presso la sede destinata alla realizzazione a Ravenna di un impianto di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica, i cui lavori preliminari stanno già iniziando.

Perché era doverosa la nostra partecipazione?

Perchè il colpevole ritardo nello sviluppo delle rinnovabili, la speculazione finanziaria mondiale e le tensioni geopolitiche che coinvolgono la Russia, evidenziano la dipendenza italiana dal gas.

La conseguenza è la crescita insostenibile delle bollette per famiglie, imprese, enti pubblici, associazioni.

La risposta non può essere il nucleare, già bocciato da due referendum e per il quale, se mai esisterà un nucleare pulito, si parla del 2050. 

Né possono esserlo le trivellazioni nazionali, come chiede anche il presidente della Regione. Le trivellazioni nell’Adriatico aumentano la subsidenza, l’ingressione marina e l’erosione delle coste, che costa ogni anno milioni per il ripascimento, e l’aumento del cuneo salino, che minaccia l’esistenza delle pinete costiere. Il gas è stato usato fin dagli anni ‘80 per la transizione nella centrale elettrica di Ravenna.

È ora di passare alle rinnovabili. Il caro bollette, oltre che con i ristori, va contrastato con misure strutturali.

L’energia è un bene comune e come tale va trattato, togliendola dalle mani degli speculatori della finanza mondiale. Il mercato va regolato dai decisori politici per il bene comune, le aziende a maggioranza pubblica devono tornare ai loro scopi originali di servizio ai cittadini, così come le multiutility come Hera e Iren, anch’esse a maggioranza pubblica.

Su questi obiettivi Europa Verde ha partecipato all’iniziativa.

Categorie: Notizie

2 commenti

Laura · 14/02/2022 alle 13:49

Sono d’accordo con voi, no al nucleare, meglio le rinnovabili e l’idrogeno, il professor Carlo Rubbia (premio nobel) molto tempo fa aveva già studiato il modo di usarlo, addirittura aveva già fatto un progetto per centrali a idrogeno che avrebbero alimentato la rete elettrica,e le auto, con a fine processo solo acqua e non scorie! Perché non si avvia questo modo di produrre energia?

    europaverdebologna_cboi6s · 14/02/2022 alle 14:41

    Per noi i motivi sono quelli esposti. Manca la volontà politica, il Ministro Cingolani sostiene il gas e si stanno tassando i profitti delle società che forniscono energia rinnovabile, deprimendo il mercato.

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